by Matteo Giovanardi

“Muovi il cubo” è un’ installazione che offre la possibilità ai partecipanti alla mostra Antwork di intervenire su un oggetto virtuale utilizzando solamente la forza del proprio pensiero, “tradotta” in azione virtuale dal casco neurale Emotiv.
Emotiv è una tecnologia EEG (elettroencefalogramma) wireless adibita a diverse funzioni, come ad esempio la rilevazione dello stato emozionale dell’ individuo e quella delle sue espressioni facciali, fino alla registrazione di aree del cervello che permettano al pc di reagire e attivare funzioni\applicazioni in base agli stati emotivi dell’ essere umano con cui si interfaccia.
La tecnologia viene qui utilizzata per riflettere sulla centralità dell’ individuo in sistemi complessi.
Le attività del “consumare” (non necessariamente legate, così come non del tutto distinte, da quelle dell’ “acquistare” e dalle pratiche economiche) hanno da tempo superato i confini di un particolare ambito della vita umana. Esse sono ormai inscindibili dalla maggioranza di essi: definire la propria identità, assistere ad un evento culturale, fare o subire propaganda politica, concepire opere artistiche, elaborare teorie… Sono tutte attività che possono essere relazionate ad un qualche tipo di consumo.

 

Matteo Giovanardi è laureato in Scienze del Comportamento e delle Relazioni Sociali, un titolo molto lungo per dire che per un po’ di tempo si è interessato a quello che succede nella testa della gente.
Per questa occasione ha tirato fuori qualche conoscenza neuropsicologica e l’ ha appesa al muro per far sì che anche altre persone si incuriosissero e si chiedessero cosa, e dove, passa loro per la testa quando consumano
Matteo Giovanardi è anche un artista di strada, è attivo nel gruppo di giocolieri reggiani “Il Marasma” (www.facebook.com/IlMarasma) e segue con interesse le attività del gruppo “Rete Artistica Indipendente” (www.facebook.com/ReteArtisticaIndipendente), che si occupa di portare cultura e relazioni nel centro storico attraverso iniziative completamente autorganizzate e gestite dai gruppi di artisti che ne condividono il discorso.