Sui Paesaggi non conformi
La periferia, la città decentrata, è paesaggio–di–passaggio, destinato in larga parte ad una sola attività (dormire, lavorare, consumare); qui la dimensione collettiva lascia il posto ad una serie di estensioni impersonali; qui la città si conclude.
Le aree industriali, soprattutto, si riducono a funzione. Sono fratture urbanistiche nette.
Qui la città non unisce, piuttosto separa. Scompone, suddivide, crea confini.
Crea paesaggi non conformi, per l’appunto, da scartare e cestinare come scatti deludenti.
Ma i paesaggi non conformi sono anch’essi “la città”.
Sono i paesaggi, in realtà, dentro i quali dovremo ambientarci.
Paesaggi che probabilmente saremo costretti a riprendere e rimodellare.
Tanto meglio, a questo punto, farne qualche cartolina.
Così, per cominciare ad adattarci.

Le fotografie di Giovanni Fantasia esposte in esterno saranno arricchite dalle illustrazioni di Fosco Grisendi, che sulla sua arte dice: “mi diverte quel gioco misterioso di non svelare la verità ma di affidarla ad un rebus di simboli colorati.”

Dall’interno dello Spazio Gerra è possibile avvistare le fotografie attraverso binocoli collocati in punti panoramici.
Siamo in un punto strategico, sopraelevato, al di fuori del nostro ordinario.
Siamo sul mare di Capri, o sul Pincio. Godiamo del paesaggio, dei colori e delle forme che ci offre; riconquistiamo per qualche momento il diritto di modificare la scenografia.
Spingiamoci oltre, comunque, puntiamo lo sguardo più avanti.
Attraverso il binocolo adesso riusciamo a distinguere le increspature dell’acqua, certi fregi di una chiesa in cui non siamo ancora andati, una miriade di dettagli.
Siamo dolcemente soddisfatti.
Il paesaggio che leggiamo è come ce lo aspettavamo, forse meglio. È conforme.
Coraggio, torniamo in città, la nostra città.
Le cartoline, saluti datati ma ancora efficaci, le abbiamo comprate e spedite. La festa è finita.

Giovanni Fantasia
E’ autore di brani poetici, brevi racconti, romanzi imperfetti, perifrasi non ragionevoli e modi di dire più o meno inventati.
“Paesaggi non conformi, Cartoline da Sassuolo”  (tratto dalla serie “due/settimi”) è la tappa d’apertura di un percorso fotografico più ampio, che riguarda la città, i rapporti abitante/abitato, le multiformi modificazioni del territorio.
giovannifantasia.blogspot.com

Fosco Grisendi
Nato a Parma nel 1976, Fosco Grisendi lavora a Reggio Emilia. Prende parte a diverse esposizioni personali e collettive, ultime delle quali, AW3 – Attaccare Arrendersi Resistere (Spazio Gerra, Reggio Emilia 2011), Tra fumetto e street art (Il Mauriziano, Reggio Emilia 2012), partecipando inoltre a fiere d’arte: Immagina Arte in Fiera (Reggio Emilia 2009 e 2010). Nel 2011 è stato selezionato da Workin’ Produzioni di Lecce per la seconda edizione della residenza artistica Suoni a sud. Fa parte del gruppo Bee live, al quale è stato assegnato tramite selezione pubblica un atelier presso l’Officina delle Arti a Reggio Emilia.